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L'esame mammografico

E' una radiografia del seno che utilizza dosi di raggi X molto basse e assolutamente non dannose per la salute. Dura pochi minuti e non vengono somministrati farmaci, né utilizzato mezzo di contrasto.

Perché la mammografia sia di buona qualità, è necessario comprimere le mammelle durante l'esame e questo, in alcune donne, può dare un senso di oppressione o, al massimo, un leggero dolore. Questo esame è il mezzo più efficace e sicuro per la diagnosi precoce dei tumori al seno. Una donna su nove sviluppa nel corso della vita un tumore alla mammella.

La mammografia aiuta ad individuare piccole modifiche del seno prima che appaiano altri segni o sintomi. Se tali cambiamenti vengono notati precocemente, si hanno ottime possibilità di un recupero completo. L'assunzione di farmaci non influenza il risultato della mammografia.

L'esperienza scientifica ci dice che questo esame è efficace per evidenziare in modo precoce il tumore al seno ed è in grado di salvare molte vite.





In casi rari, la mammografia non è in grado di trovare il tumore e, anche se risulta normale, è possibile la comparsa di un tumore in fase iniziale prima dell'esame successivo. Pertanto è indispensabile controllare il seno attraverso l'autopalpazione, facendo attenzione ad eventuali cambiamenti (indurimento, noduli, cambiamenti della pelle o fuoriuscita di liquido dal capezzolo). Se si notano delle anomalie è opportuno rivolgersi subito al medico curante.

Negli ultimi decenni le tecniche di imaging hanno assunto un ruolo essenziale nella prevenzione secondaria del carcinoma della mammella. Sebbene la mammografia rimanga a tutt'oggi l'esame di screening, l'ecografia ha assunto un ruolo rilevante in campo senologico come strumento diagnostico integrativo e complementare alla mammografia ed all'esame clinico. La sola palpazione non deve infatti essere piu' considerata come tecnica idonea alla diagnosi precoce del carcinoma della mammella. La sensibilità dell'esame clinico per tumori di dimensioni inferiori al centimetro e' meno del 30% e si riduce ancora nelle donne giovani.

L'ecografia va dunque considerata l'indagine di scelta nella valutazione senologica di donne sintomatiche di eta' inferiore ai 30 anni. Nel seno denso giovanile essa infatti rappresenta l'indagine piu' sensibile in quanto le informazioni che fornisce sono esaustive in caso di patologia benigna e comunque preliminari alla mammografia ed alla citologia nei casi dubbi. In pazienti sintomatiche di eta' superiore ai 30 anni (ricordiamo a questo proposito che al di sotto dei 40 anni nessuna attività preventiva di imaging deve essere consigliata a donne che non presentano sintomi) l'indicazione elettiva all'impiego dell'ecografia deve comunque derivare dal reperto mammografico.

In questo caso l'ecografia viene utilizzata ogniqualvolta la mammografia dimostra una particolare densita' del parenchima o di una opacita' focale. Tale metodica ha infatti in grado di valutare la struttura fisica di una lesione focale permettendo di individuarne la natura cistica, solida o complessa anche per mezzo dello studio della sua vascolarizzazione ( Color Power Doppler ). La definizione della natura cistica di un nodulo e' molto importante in quanto spesso e' dirimente nella diagnosi di benignita' o malignita'. Non bisogna comunque dimenticare che esistono lesioni neoplastiche con aspetti similcistici e che la certezza di essere di fronte ad una lesione sicuramente benigna si può avere solo quando tutti i parametri semeiologici vengono rispettati.

Anche per le lesioni solide come i fibroadenomi l'ecografia e' in grado di porre diagnosi con buona accuratezza. Tuttavia ogniqualvolta sia presente un minimo dubbio, qualsiasi lesione presumibilmente benigna va studiata con prelievo citologico. Nella valutazione della patologia flogistica l'ecografia risulta l'esame di prima scelta. La tollerabilità delle pazienti all'esame ecografico e' buona in caso di mamella dolente, mentre l'esame mammografico va eseguito dopo terapia anti-infiammatoria ed eventualmente antibiotica.

L'ecografia della mammella rimane dunque una tecnica complementare alla mammografia, sicuramente utile nello studio della mammella densa e delle lesioni nodulari palpabili ma non una alternativa alla mammografia che rimane comunque l'esame di prima scelta nella diagnosi precoce del carcinoma mammario.

Nel nostro studio consigliamo comunque l'abbinamento dei due esami (insieme al controllo clinico) anche a scopo preventivo per ottenere il massimo dell'efficacia diagnostica.

L'esame mammografico viene effettuato nella seconda sala radiologica con mammografo “Performa-Instrumentarium”. I plates vengono letti in alta definizione con CR Regius 190-Konika e tutte le immagini vengono archiviate nel nostro PACS.



Elenco esami:

• mammografia digitale indiretta

• lettura mammografica su work station con monitor da 5Mp

• ecografia mammaria

• elastosonografia

Gruppo Medico Studio di Radiologia
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